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Data: 18 giugno 2010 *** ELENCO NEWS

FOTOVOLTAICO : il 72% degli italiani dice sì all’elettricità dal sole

I pannelli solari fotovoltaici piacciono al 72 per cento degli italiani e più del 75 per cento ritiene che gli incentivi costituiscano un segnale positivo del governo. Inoltre, per l’88 per cento la facilità nell’espletare le pratiche burocratiche rappresenta un elemento cruciale per incoraggiare l’installazione. Dati che impongono una riflessione da parte di chi è chiamato a salvaguardare la crescita del settore alla vigilia del varo delle nuove tariffe incentivanti per l’elettricità solare. Il sondaggio, realizzato dall’Ispo per conto del GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), aderente a Confindustria Anie, è stato presentato nel corso dell’incontro “Il fotovoltaico e la rete elettrica: prospettive per l’industria e soluzioni per il mercato”, che si è svolto oggi a Milano.


Molti gli argomenti sul tappeto in questo momento delicato per l’industria fotovoltaica italiana, sospesa tra la necessità di mettere al riparo la crescita degli anni passati e il bisogno di certezze a breve termine dal governo. Un aspetto sottolineato da Gert Gremes: “Per quanto attiene al potenziale futuro sviluppo del mercato fv italiano – ha detto il presidente del Gifi – tutte le prospettive sono ovviamente subordinate all’attesa emanazione del nuovo conto energia. Qualora esso soddisfi le attese degli operatori, introducendo tariffe adeguate all’evoluzione dei prezzi sul mercato ed orizzonti temporali estesi, ma soprattutto nel caso venisse eliminato il limite alla potenza incentivabile, il mercato potrebbe aprirsi a una crescita esponenziale: 15 GW installati al 2020, ovvero oltre 12 volte la quota raggiunta oggi”.



In questo scenario, il fv rappresenterebbe un volano di crescita per l’intero Sistema Italia in grado di garantire 90mila posti di lavoro, lungo tutto la filiera, entro il 2020. Secondo le stime del Gifi, un adeguato sostegno al settore si tradurrebbe inoltre in 521 milioni di euro di entrate nelle casse dello Stato come Iva sugli investimenti dell’industria, da sommare ai 156 milioni di euro risparmiati per le emissioni evitate, e 1,28 miliardi di euro di riduzione delle importazione energetiche. A quel punto, l'elettricità prodotta col sole coprirebbe il 5 per cento del fabbisogno elettrico nazionale dando un significativo contributo all'obiettivo del 17 per cento di fonti rinnovabili al 2020.



Dopo la consacrazione del 2009 – anno in cui, con 720 MW installati, il mercato fv tricolore è stato il secondo al mondo per volume, raggiungendo una capacità totale installata di 1.142 MW (la quinta più grande al mondo) – l’industria fv italiana ora ha bisogno di certezze per proseguire la sua corsa: “Il 2011 rappresenterà un anno molto importante per il settore – ha sottolineato Claudio Andrea Gemme, presidente di dell’associazione Energia di Anie – Il nuovo sistema di incentivazione dovrà rispecchiare i reali andamenti dei prezzi dei componenti e dei sistemi. Allo stesso tempo lòe molte aziende italiane che si sono affacciate n questo settore dovranno iniziare ad adottare modelli di business flessibili n modo da poter far fronte al consolidamento del mercato ed essere nell condizioni ottimali per guardare oltre i confini nazionali”.



Il sondaggio: realizzato dall’Ispo per conto del GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane)
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